gli Odiatori – racconto

GLI ODIATORIÈ notte, quasi l’alba e c’è una leggera foschia tra i vicoli della città senza nome e vago come uno spettro cercando di portare a termine la mia missione. Agli angoli delle strade, mucchietti di cenere umida emanano un odore che ricorda le vecchie grigliate estive in montagna, nulla di più lontano dalla realtà, che strana ironia. La città a quest’ora è più lugubre e spaventosa del solito, la calma è solo apparente, il silenzio è solo una trappola, loro sono in agguato dietro ogni angolo, ne sono sicuro, sento il loro sguardo addosso, lo sento penetrare attraverso il cappuccio, mi stanno studiando, stanno analizzando le mie mosse, stanno cercando di capire perché mi trovo qui, stanno cercando un motivo per attaccarmi… e ce l’hanno. I vaccini che tengo nello zaino non sono per me, sono per i bambini della Resistenza, costretti a vivere sotto terra, a cibarsi di rifiuti e a vivere nel terrore. Temono che un giorno vengano a prenderli e li trasformino in cenere, o peggio, che li facciano diventare come loro. Loro sono gli Odiatori, la nuova inquisizione….

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