Il vecchio col cappello – racconto

IL VECCHIO COL CAPPELLOÈ una vita dura, ma qualcuno dovrà pur farla.

La mia sveglia è alle 4.00, non un minuto di più, non un minuto di meno, grazie alla mia prostata precisa come un orologio svizzero. La mia mise della mattina comprende: zoccoli di legno di rovere ai piedi, giusto per far incavolare il tizio al piano di sotto, dentiera in bocca e canottiera di lana sulle spalle come protezione da qualsiasi malattia o aggressione. A colazione mi concedo una caffettiera intera e quattro gallette dell’esercito del 1944 per cominciare la giornata con energia. Prima di uscire indosso solo tre maglie di lana, perché è giugno e si sta facendo caldo, camicia di flanella, giacca, pantaloni cachi, scarpe in pelle di mammut e il mio segno distintivo, quel tocco di classe che contraddistingue la mia generazione: il cappello stile coppola siciliana in poliestere con trama a quadri grigi. Ce l’ho dal 1981, mai cambiato….

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